Ansia: che cos’è e come curarla

Mamme, aiutate le vostre figlie ad andare oltre l’ideale di magrezza
13 Ottobre 2016
Fame nervosa e tecniche psicologiche
15 Maggio 2017

Ansia: che cos’è e come curarla

I Disturbi d’Ansia:

cos’è e come curarla

 

Che cos’è l’ansia ?

Una larga parte di noi ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita, un disturbo che sta aumentando molto in fretta di questi tempi e che può diventare incessante, in certe situazioni. L’ansia di per sé, non sarebbe un fenomeno anormale. Si tratta di un’emozione di base che si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa. Nella specie umana l’ansia si traduce in una tendenza immediata alla ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e vie di fuga, nonché in una serie di fenomeni neurovegetativi come l’aumento della frequenza del respiro, del battito cardiaco (tachicardia), della sudorazione, le vertigini, ecc.. Tali fenomeni dipendono dal fatto che, ipotizzando di trovarsi in una situazione di reale pericolo, l’organismo in ansia ha bisogno della massima energia muscolare a disposizione, per poter scappare o attaccare in modo più efficace possibile, scongiurando il pericolo e garantendosi la sopravvivenza. L’ansia, quindi, non è solo un limite o un disturbo, ma costituisce una importante risorsa, perché è una condizione fisiologica, efficace in molti momenti della vita per proteggerci dai rischi, mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni (ad es., sotto esame).

Quando l’attivazione del sistema di ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, però, siamo di fronte ad un disturbo d’ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le più comuni situazioni. Si rende necessario pertanto intervenire efficacemente su di essi con mirati interventi psicoterapeutici brevi di orientamento cognitivo-comportamentale, che hanno dimostrato alta efficacia in centinaia di studi scientifici.

 

Quali i sintomi ?

Vari sono i sintomi dello stato ansioso, tuttavia nella maggior parte dei casi si manifesta con uno stato emotivo molto spiacevole, accompagnato da nervosismo, tensione e reazioni fisiologiche, quali tremore, palpitazioni, nausea ed altro. Nei disturbi d’ansia, si ha una continua formazione di stati ansiosi, che hanno la tendenza a diventare molto intensi e che si prolungano nel tempo. Un’ansia cronica dunque, dalla quale i soggetti cercano di scappare, combattendo contro se stessi, spesso soprattutto per cercare di vivere una vita “normale” ed essere di conseguenza accettati dagli altri.

 

I principali disturbi d’ansia

Stando alle indicazioni fornite nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (quinta edizione; DSM–5; American Psychiatric Association, 2013), i disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi o persistenti (durano tipicamente 6 mesi o più) rispetto allo stadio di sviluppo. Molti disturbi d’ansia si sviluppano in età infantile e tendono a persistere quando non curati. La maggior parte è più comunemente diffusa nella popolazione femminile, con un rapporto di 2:1 rispetto ai maschi. E’ inoltre bene sottolineare che, secondo i criteri del DSM-5, ogni disturbo d’ansia è diagnosticato solo quando i sintomi non sono attribuibili agli effetti fisiologici di una sostanza/farmaco o a un’altra condizione medica, oppure non sono meglio spiegati da un altro disturbo mentale. I disturbi d’ansia conosciuti e chiaramente diagnosticabili sono i seguenti:

Fobia specifica (aereo, spazi chiusi, ragni, cani, gatti, insetti, ecc.)

Disturbo di panico e agorafobia (paura di stare in situazioni da cui non vi sia una rapida via di fuga)

Disturbo ossessivo-compulsivo

Fobia sociale

Disturbo post-traumatico da stress

Disturbo d’ansia generalizzata

Altri problemi legati all’ansia

 

Vi sono poi altri tipi di problemi legati all’ansia, quali la paura di volare, la paura di guidare, il disturbo d’ansia da separazione, che spesso si associa a crisi di panico e/o agorafobia, oppure l’ansia da prestazione, molto presente nei disturbi sessuali, ma anche nella fobia sociale e in alcuni disturbi di personalità

Come curarla ?

Molte persone si trovano ad affrontare i loro stati ansiosi curandosi con degli psicofarmaci, gli ansiolitici, meglio conosciuti come tranquillanti, i quali però non curano le vere cause dell’ansia ed inoltre, usandoli in modo prolungato, possono provocare dipendenza e comunque devono essere prescritti da un Medico competente in materia.

Nello specifico, negli ultimi è stato dato in questo campo molto spazio sia alla terapia metacognitiva che alla terapia focalizzata sull’intolleranza dell’incertezza ovvero la terapia cognitiva standard. La prima si focalizza sui fattori che contribuiscono allo sviluppo del disturbo, tra cui le credenze negative riguardo la pericolosità e l’incontrollabilità del rimuginio, le credenze metacognitive positive riguardo il rimuginio come modalità di coping efficace e alcuni aspetti comportamentali come i tentativi di evitare il rimuginio e di controllo dei propri pensieri. La seconda, invece, interviene sulla diminuzione dell’ansia e del rimuginio aiutando i pazienti a migliorare la capacità di tollerare, affrontare e accettare l’inevitabile incertezza della quotidianità (Dugas & Robichaud, 2007). Le strategie e le tecniche utilizzate includono ad esempio i training di consapevolezza dei propri stati ansiosi, le esposizioni in vivo e immaginative, le ristrutturazioni cognitive delle credenze irrazionali e gli esercizi di problem-solving.

L’obiettivo finale è l’eliminazione o la riduzione del sintomo, e successivamente il raggiungimento di un adeguato adattamento dell’individuo all’ambiente utilizzando tecniche comportamentali e tecniche di ristrutturazione cognitiva. Il trattamento per la cura dell’ansia prevede un lavoro di ricerca e valutazione delle aspettative e degli schemi cognitivi abituali e di una conseguente ricerca di schemi alternativi e più funzionali (Bracconnier, 2003).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.