Sindrome da Alimentazione Incontrollata

Quando i regimi dietetici falliscono ripetutamente è possibile riscontrare un disturbo chiamato Sindrome da Alimentazione incontrollata o Binge Eating Disorder (BED), questo disturbo consiste nella perdita di controllo rispetto alle proprie condotte alimentari. Il 20-30% dei soggetti che richiedono un trattamento per l'obesità e il 5-8% degli obesi in genere soffre di un disturbo da alimentazione incontrollata.

Che cos’è

Quando i regimi dietetici falliscono ripetutamente è possibile riscontrare un disturbo chiamato Sindrome da Alimentazione incontrollata o Binge Eating Disorder (BED), questo disturbo consiste nella perdita di controllo rispetto alle proprie condotte alimentari. Il 20-30% dei soggetti che richiedono un trattamento per l’obesità e il 5-8% degli obesi in genere soffre di un disturbo da alimentazione incontrollata.

Le persone che soffrono di questo disturbo si abbuffano, ma non mettono in atto dei meccanismi compensatori come il vomito, il digiuno o l’esercizio fisico eccessivo e compulsivo tipici della bulimia nervosa. Chi soffre di questo disturbo tende ad essere sovrappeso o obeso a causa delle modalità di gestione dell’alimentazione. Si riscontrano due modalità tipiche:

  • L’alimentazione in eccesso avviene anche al di fuori dell’episodio di abbuffata;
  • L’alimentazione rientra in un regime alimentare finalizzato al calo ponderale fino all’orario critico in cui avviene l’abbuffata.

Entrambe queste modalità favoriscono il sovrappeso, la prima a causa della costante ed eccessiva assunzione calorica, la seconda in quanto le abbuffate sequenziali annullano gli effetti della dieta alimentare.

E’ presente in chi soffre di questo disturbo un marcato disagio riguardo alla propria condotta alimentare e agli episodi di abbuffata. L’abbuffata è solitamente preceduta da un senso di impulsività e perdita di controllo, e seguita da un forte senso di colpa e di sconfitta che può condurre anche ad un momentaneo stato di depressione.

Come si manifesta

Una persona affetta da binge eating disorder presenta degli episodi ricorrenti di Alimentazione Incontrollata.

  • Un episodio di abbuffata si caratterizza per la presenza di entrambi questi elementi:
  • Mangiare, in un periodo limitato di tempo (ad esempio nell’arco di due ore) una quantità di cibo insolitamente elevata, maggiore rispetto a quello che la maggior parte delle persone mangerebbero nello stesso arco temporale;
  • Senso di mancanza di controllo durante l’episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando).

Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti sintomi:

  • Mangiare molto più rapidamente del normale;
  • Mangiare fino ad avere una sensazione dolorosa di pienezza;
  • Mangiare grandi quantità di cibo pur non sentendo fame;
  • Mangiare in solitudine a causa dell’imbarazzo per le quantità di cibo ingerite;
  • Provare disgusto di sé, depressione o intensa colpa dopo aver mangiato troppo.

E’ presente in chi soffre di questo disturbo un marcato disagio riguardo alla propria condotta alimentare e agli episodi di abbuffata. Sono molto preoccupate per il loro comportamento alimentare, se ne vergognano e lo giudicano un grave problema, sia per la sensazione di perdita di controllo, sia per le conseguenze che le abbuffate hanno sul peso corporeo e sulla salute

Conseguenze

Il disturbo da alimentazione incontrollata influenza la vita della persona sotto ogni aspetto. Possono esserci delle complicazioni mediche che sono di solito secondarie allo stato di obesità, tra cui una ridotta aspettativa di vita, diabete, malattie cardiovascolari, apnee notturne, certi tipi di cancro, dislipidemia, colelitiasi e ipertensione arteriosa. Alcune di queste complicanze possono rientrare con il calo ponderale.
Da un punto di vista psicologico le persone sono spesso depresse o stressate a causa del problema alimentare, e possono presentare isolamento sociale, poiché si vergognano del proprio stile alimentare o per la loro condizione di soprappeso o obesità.

Trattamento cognitivo – comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale è un trattamento di provata efficacia per la Sindrome da Alimentazione Incontrollata. Si avvale di strumenti quali la modificazione di alcune modalità di pensiero automatiche e la risoluzione degli stati emotivi che predispongono all’abbuffata.

Attraverso l’insegnamento di strategie idonee a gestire l’impulso a mangiare lo scopo di questo trattamento è quello di aiutare la persona a normalizzare il peso e portare a termine un percorso di dimagrimento, se necessario anche con l’aiuto di esperti nutrizionisti.

Si insegna a gestire il proprio sintomo alimentare e a sostituirlo con comportamenti più adeguati e soddisfacenti, e a identificare e modificare alcune modalità di pensiero problematiche che favoriscono il mantenimento della patologia alimentare.

Bibliografia

Dalle Grave R. (2003). Sconfiggere i disturbi dell’alimentazione con la terapia cognitivo comportamentale.Positive Press: Verona. Garner D, Dalle Grave R (1999).

Terapia cognitivo comportamentale dei disturbi dell’alimentazione. Positive Press: Verona.
Fairburn CG, Cooper Z, Shafran R (in press). Cognitive behaviour therapy for eating disorders: a “transdiagnostic” theory and treatment. Bhehaviour research and therapy.